Alla Sinistra non è piaciuta la decisione: se ne va?

Crema, 11 marzo 2019

Tutti giù per terra. I 29 alberi di via Bacchetta stanno per essere abbattuti dall’azienda che si è aggiudicata l’asta di novembre. Alle otto di stamattina le auto della polizia locale hanno fatto entrare nel tratto di via macchinari e operai e poi hanno chiuso la via, impedendo a chiunque l’accesso. Quindi, è cominciato il lavoro di abbattimento delle piante. Prima le più piccole e poi l’attacco è stato portato agli alberi più grandi, la stragrande maggioranza, che dimorano nella via da 64 anni. Il lavoro sarà terminato domani e poi la parola passerà alle ruspe. Molte le proteste da parte di chi ha sperato fino all’ultimo in una soluzione diversa e non nell’applicazione di una decisione presa sin dall’inizio che è stata sospesa con la sola volontà di farsi avallare quanto già stabilito. Ma con ogni probabilità la questione non si fermerà qui. Nella maggioranza la decisione politica del sindaco e degli assessori Fabio Bergamaschi e Matteo Gramignoli non è piaciuta. I consiglieri comunali alleati sono stati messi a parte della decisione solo giovedì nel tardo pomeriggio e qualcuno ha protestato vivacemente, tanto che ha promesso di non lasciar cadere la cosa. Mercoledì sera si riunisce il gruppo dirigente di Sinistra che deciderà se ritirarsi dalla maggioranza. Unico nodo da sciogliere è la presenza in giunta dell’assessore Attilio Galmozzi, al quale sarà chiesto di restituire le deleghe.

Nella foto, il capogruppo di Sinistra in comune, Emanuele Coti Zelati con l'ex segretaria del partito Agnese Gramignoli

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