Angela Finocchiaro e il labirinto di Cnosso: tutto da ridere

Crema, 14 marzo 2019

Ma cosa ci fa Angela Finocchiaro con elmo, corazza, spadone e smartphone davanti all’ingresso del Labirinto di Cnosso? Cerca di trovare l’entrata, poiché vuole interpretare Teseo l’eroe coraggioso che, grazie al filo di Arianna, riesce a scovare e uccidere il Minotauro, il feroce mostro che divora giovani vittime innocenti, liberando tutti dalla paura e restituendo al suo paese il futuro. Armata fino ai denti e preceduta dal rumore di ferraglia dell’armatura che indossa, Angela/Teseo entra in platea portando con sé un enorme gomitolo che affida ad uno spettatore pregandolo di stare attento perché da quel filo dipende la sua vita. Inizia così questa storia, con un’attrice che, stanca di interpretare sempre gli stessi ruoli di donna simpatica, impaurita e nevrotica, decide di affrontare un personaggio per lei decisamente inconsueto: un eroe impavido, pettoruto e decisionista che desidera rivisitare la storia del mito in forma contemporanea e dare voce alle urgenze che le stanno a cuore sul mondo di oggi. Ma appena oltrepassato il sipario, Angela si ritrova in un luogo misterioso, avvolto da una fitta nebbia: non la scenografia dello spettacolo che avrebbe dovuto recitare, ma un posto dove accadono cose che non si aspettava assolutamente. Dalla nebbia emergono, velocissimi come insetti dai muri, strani personaggi, le Creature del Labirinto che, shakerandola come un frappé, la spogliano dell’armatura, lasciandola seminuda e disorientata.

Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è Ho perso il filo.

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita - morte - rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.

© Riproduzione riservata



Share on Facebook