Beretta risponde al sindaco; il Pd risponde a Beretta

Crema, 02 febbraio 2019

Crema continua a far discutere, dopo i problemi palesati dalla società Geo cantieri che ha abbandonato i lavori sul cantiere di Crema 20.20 di di via Stazione, la situazione che si è creata, con uno stallo che, secondo quel che si può vedere, ha tutte le caratteristiche per non essere né breve né indolore. Continuano anche i botta e risposta tra maggioranza e opposizioni, a colpi di conferenze stampa e di comunicati.

Oggi risponde per la minoranza parla Simone Beretta, dopo la ventilata probabilità da parte del sindaco Stefania Bonaldi di valutare l'eventualità di querelare Beretta non come sindaco, ma come cittadina. Quindi, segue un comunicato della maggioranza, stavolta a firma del Pd cittadino.

"Il sindaco Bonaldi trovi dentro di sé le ragioni ultime per mantenere il profilo istituzionale alto che compete al sindaco di una città. Comprendiamo che i nostri dubbi Le procurino qualche fastidio difficile da sopportare ma questo non la autorizza a scaricare il suo disagio sulle minoranze. A tutto c’è un limite che lei sta rischiando di travalicare. Il sindaco afferma che, sul cantiere di Crema 20.20, Forza Italia avrebbe messo in atto 'squallide denunce'; ciò per il solo fatto che abbiamo avanzato il dubbio che quel cantiere rischi di diventare un bubbone; e, ancora, per aver 'osato' esprimere qualche riserva - da verificare -, per capire e sgombrare il campo da eventuali responsabilità che potrebbero attenere alla struttura amministrativa e alla parte politica. Non vorremmo che l' atteggiamento colorito e fuori luogo del sindaco - politicamente volgare e irrispettoso delle minoranze, tra i cui compiti vi è senz’altro quello del controllo degli atti - sia segno di una mancanza di serenità che ci pare stia contrassegnando negativamente gli ultimi periodi dell’azione amministrativa della giunta che presiede e che ciò la porti poi a difendersi in modo maldestro e davvero insopportabilmente aggressivo. Noi la vogliamo aiutare e per questo abbiamo protocollato una dettagliata richiesta di documentazione che - solo alla fine del percorso di analisi e di approfondimento di cui ci faremo carico - potrà far comprendere al sindaco se le nostre preoccupazioni erano mal riposte o se, invece, dovrà lei ammettere di non avere adeguatamente monitorato la situazione in corso d'opera, considerato che il cantiere è al palo da tempo, e questo è un dato di fatto incontrovertibile" il Pd.


...e il Pd replica, riprendendo le motivazioni già espresse dal sindaco Bonaldi.

"Le minoranze hanno il diritto e il dovere di pungolare l’amministrazione, mettere in luce le criticità, presentare metodi e proposte diverse per la soluzione del problema. Se il loro obiettivo è essere ascoltate all’interno di una franca e sana discussione democratica, questi stimoli dovrebbero maturare sulla base di fatti reali e concreti.

I consiglieri comunali di Forza Italia hanno fatto esattamente l’opposto: sul cantiere di Crema 20.20 hanno prima accusato la giunta, anche su atti non di sua competenza, e solo successivamente hanno chiesto l’accesso agli atti, per verificare se quello che dicevano fosse corretto.

La politica sta prendendo questa pericolosa china, in cui è prioritario sollevare polveroni mediatici, e solo in seconda battuta si lascia spazio alla conoscenza. Non sappiamo in quale campo della vita si possa essere presi con serietà quando si lanciano accuse prima di informarsi sui fatti. Né ci interessa, perché il nostro modo di intendere la politica è diverso.

Auspichiamo che i toni e i modi di queste ultime settimane, più attenti all’attacco personale che all’interesse dei cittadini cremaschi, possano essere abbandonati quanto prima. Per il bene della città, prima di tutto. Perché un’opposizione siffatta non impensierisce un’amministrazione che si sforza di lavorare sul piano concretezza".

Nella foto, Simone Beretta (FI)

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