Via Caprotti assaltata: quattro ville visitate

Crema, 11 ottobre 2018

Stato d’assedio per via Caprotti, con cinque colpi dei soliti ignoti in pochi giorni e gente che si chiude in casa e spera che la mattina seguente nessuno sia andato a far loro visita. La prima ondata di furti, che ha riguardato quattro villette della zona, è stata nella notte da giovedì a venerdì. I ladri, con ogni probabilità la stessa banda, non è penetrata nelle abitazioni, ma si è accontentata di aprire i garage. Nella prima villetta, quella di un pensionato, i banditi hanno forzato la serratura della basculante e poi hanno portato via attrezzi per il giardinaggio, un trapano, chiavi inglesi da lavoro e non hanno disdegnato neppure i salami che erano stati lasciati lì, casse d’acqua e addirittura detersivi. Poi sono passati a una seconda villetta, dove abita un’anziana sola e lì hanno preso, sempre dal garage, una bicicletta e altre cose. Infine hanno aperto il ripostiglio di una terza villetta, prelevando quel che c’era da rubare. Ma non era finita lì, perché i malviventi si sono portati nella parallela via Erba, dove ci sono in costruzione altre villette a schiera, alcune delle quali finite ma non abitate, e lì hanno forzato la porta d’ingresso di una per scoprire che non vi era nulla da rubare. I colpi non hanno avuto testimoni e dei furti i proprietari se ne sono accorti solo la mattina seguente.

Ma il colpo più spettacolare è stato messo a segno la notte scorsa. “Ieri mattina abbiamo quando i muratori sono arrivati al lavoro, poco prima delle otto – dice l’architetto Giancarla Raimondi – si sono accorti che il carrello della gru era a terra, mentre la sera precedente era stato issato in aria con appesa una cassa dentro la quale c’erano gli attrezzi da lavoro. DI solito si fa così per evitare che qualcuno ne approfitti durante la notte. Ma la cosa incredibile è che per far scendere il carrello qualcuno si è arrampicato al buio fin sopra la gru, 25 metri d’altezza, con il grave rischio di precipitare nel vuoto”. Il danno arrecato è ben poca cosa: i ladri hanno portato via due motoseghe e un paio di trapani che erano dentro il cestello.

“Non sappiamo che cosa pensare perché non è mai capitato di subire così tanti furti – dicono gli abitanti della via – e davvero abbiamo il timore che prima o poi tocchi a noi”. Di parere diverso è l’architetto: “Sono ladri che arrivano e fanno un’intera via e poi se ne vanno senza tornare. Quelli della notte scorsa potrebbero essere di una banda differente”.

Nelle foto, la zona dove imperversano i ladri e la gru scalata dai banditi

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