Coti Zelati e Piloni lo stroncano; Andrea Agazzi lo difende

Crema, 04 dicembre 2018

Emanuele Coti Zelati, capogruppo di SInistra in consiglio comunale, stronca il decreto di sicurezza. Ecco le sue motivazioni.

"Il cosiddetto Decreto “Sicurezza” costituisce un’offesa profonda e grave a ogni idea di giustizia e prima ancora di umanità. Esistono infatti limiti che non è dato di superare qualora si voglia rimanere nel dominio dell’umano e del giusto: tutte le occasioni in cui essi sono stati infranti la storia ha registrato una regressione dell’umanità. Questo è quanto sta avvenendo, oggi, in Italia. Non si intende farne una questione di fazione politica piuttosto, lo ripetiamo, di umanità: a dimostrazione di ciò sono le numerose e nette prese di posizione nella medesima direzione, provenienti da ambienti anche molto distanti tra loro. Il provvedimento in oggetto ha l’evidente scopo di ostacolare l’accoglienza e rendere plausibili, anche sulla base di un’informazione tendenziosa o apertamente manipolata, azioni che trascendono ogni limite etico, ogni senso minimo di umanità.

L’obiettivo è rappresentare il migrante come un pericolo e un potenziale criminale, comunque sia una persona da respingere, arrestare o scaricare di nascosto oltre frontiera alla stregua di uno scarto ingombrante e inquinante. [...] È fondamentale allora, a fronte di tale emorragia di umanità, denunciare le violenze, le ipocrisie, le manipolazioni. Non si tratta – come dicono gli impresari della propaganda – di essere “buonisti”, ma di esercitare la ragione e l’analisi onesta delle cose, quindi proporre misure che tengano conto della realtà e non la occultino sotto la grancassa degli slogan. (cfr. Luigi Ciotti, agensir.it, 29/11/2018)

Alla luce di quanto sopra ho quindi provveduto, anche come contributo alla presa di coscienza della comunità, a protocollare la mozione in allegato affinché anche il Consiglio Comunale di Crema, come massima espressione del confronto democratico cittadino, venga investito della responsabilità di esprimersi su qualcosa di osceno ed inaccettabile che sta accadendo nel nostro Paese".

Emanuele Coti Zelati (Capogruppo La Sinistra)

Paolo Losco (Coordinatore La Sinistra)


Anche Matteo Piloni (Pd) dice la sua sul decreto sicurezza.

"Il Decreto Sicurezza voluto da Salvini e Di Maio toglie la possibilità ai profughi di avere un permesso umanitario e di sistemarsi regolarmente. Più che sicurezza, questo decreto non potrà che favorire un aumento di insicurezza e disagio, oltre naturalmente ad aumentare il tasso di clandestinità, trasformando le persone coinvolte in facili strumenti della criminalità.

Invece di lavorare davvero sulla sicurezza - si pensi ad esempio al dissesto idrogeologico, all’edilizia scolastica, alla sicurezza sul lavoro o alle infrastrutture - la Lega fa l'esatto contrario e la Regione Lombardia non è certo da meno. Per distogliere l'attenzione dall'immobilismo che sta caratterizzando la Regione più importante del Paese, la Lega prima approva una mozione che punisce i Comuni che coinvolgono gli immigrati in lavori socialmente utili e poi cancella la legge sull'accoglienza dei migranti, togliendo dal bilancio gli interventi a tutela degli immigrati extracomunitari in Lombardia e delle loro famiglie.

Ormai il salvinismo passa sui territori come un rullo compressore. L'unico effetto sarà quello di lasciare ancora più soli i Comuni e le associazioni che fanno grandi sforzi per togliere i migranti dalla strada. Le istituzioni guidate dalla Lega, dal Governo alla Regione, stanno perseguendo l'obiettivo di smontare il sistema di accoglienza che era nato anche con lo scopo di evitare che i migranti finissero preda della disperazione e della criminalità. Ed è proprio l’effetto che invece otterrà presto la Lega, con buona pace di chi ogni giorno addita gli accampamenti improvvisati, l'accattonaggio e i reati commessi da stranieri".

Matteo Piloni (consigliere regionale Pd Regione Lombardia)


Di diverso parere, naturalmente, Andrea Agazzi (Capogruppo della Lega in consiglio comunale)

"Mi dispiace dover constatare che per la Sinistra la priorità sia l’illegalità: dovrebbero solamente vergognarsi e chiedere scusa agli italiani.

Dopo che negli ultimi anni più di 600mila immigrati sono entrati nel nostro Paese, di cui la maggior parte CLANDESTINI, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, al contrario dei vari Monti, Letta, Renzi e Gentiloni sta facendo ciò che aveva promesso in campagna elettorale: meno sbarchi e più espulsioni!

Il buonsenso lo si vede dall’eliminazione di quel balzello che era il “permesso per motivi umanitari” che non è previsto da nessun trattato internazionale, ma che in Italia ha trovato terreno fertile forse per favorire qualche amichetto di cooperative rosse pronto a fare del business sull’immigrazione clandestina? Se ne facciano una ragione i buonisti cremaschi ed anzi, vedano di sollecitare il Sindaco ad usare le molte opportunità che il decreto da anche ad una città come Crema.

L’estensione del DASPO urbano per chi mette a rischio la salute ed il decoro della città, la possibilità per i Comuni virtuosi di assumere nuovi agenti di Polizia locale, la lotta concreta alla Mafia, più fondi per gli sgombri da occupazioni abusive, l’incremento dei fondi per la videosorveglianza sono solo alcune delle opportunità che il Decreto offre e se alla Sinistra interessasse veramente la sicurezza dei nostri cittadini non dovrebbero perdere nemmeno un minuto a polemizzare, piuttosto dovrebbero mettere in atto ciò che è evidente per la maggior parte dei cittadini di Crema.

Questo è solo l’inizio della lotta contro l’illegalità che evidentemente a parole interessa a tutti, vedasi la inconcludente consulta della legalità voluta proprio da chi oggi contesta il decreto sicurezza, ma nei fatti solo questo Governo ed il Ministro Salvini in particolare, stanno portando avanti giorno per giorno.

Andrea Agazzi (Capogruppo Lega)

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