Due imputati alla sbarra: l'accusa è aver truffato dodici aziende

Soncino, 04 dicembre 2018

Alla sbarra due imputati di truffa per un ammontare di circa due milioni di euro nei confronti di una dozzina di aziende lombarde ed emiliane. I due sono stati identificati grazie a una attenta investigazione dei carabinieri di Soncino, coordinati dal comandante Paolo Rosin che, lo scorso anno, seguendo i fili della merce che a mano a mano spariva sono riusciti ad arrivare ai due truffatori. La vicenda parte lo scorso anno quando due persone italiane affittano un capannone a Soncino che era sede della Giorgio Soldo Sementi, prestigiosa azienda che era però giunta al termine della sua vita. I due lo affittano e siccome affermano di trattare la stessa merce, ottengono di poter utilizzare il nome Soldo nella loro attività e denominano la azienda Soldo fertilizzanti. Di fatto il nome nell'ambiente è conosciuto e apre parecchie porte, permettendo ai due di mettere in fila parecchie truffe. Il trucco messo in atto è semplice. Il sodalizio criminale fa un ordine presso un'azienda del valore di parecchie miglia di euro, manda un corriere a ritirarlo e riferisce che la merce ha una determinata destinazione. Solo che quando il guidatore è in viaggio con la merce, viene dirottato da altre parti dove in breve la merce sparisce e i due non la pagano. Le attende indagini dei carabinieri, durate parecchie settimane, mettono fine alla truffa e riescono a anche a recuperare una parte della refurtiva, restituendola ai proprietari.

Oggi in aula parte il processo. Uno dei due imputati è pregiudicato e sin qui pare che uno dei due sia uccel di bosco.

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