Il Gip: "Non avrebbe mai liberato gli studenti

Crema, 24 marzo 2019

Resta in carcere. Il Gip Tommaso Perna ha preso la sua decisione e l'ha espressa in 24 pagine di ordinanza. Lo ha fatto dopo l'interrogatorio in carcere di Ousseynou Sy, il 47enne autista di autobus di Crema che mercoledì ha dirottato un pullman con 51 bambini e tre adulti con l'intenzione di andare a schiantarsi sulla pista di Linate perché sentiva le voci dei bambini morti in mare che gli chiedevano di fare un gesto eclatante. Piuttosto netta l'impressione del Gip che non crede molto alle dichiarazioni di Sy: "Del tutto inverosimile - afferma Perna - la versione fornita dall'indagato secondo la quale lui non voleva mettere in pericolo la vita dei ragazzi (ma ha imbevuto il pullman di benzina prima di partire per il folle viaggio verso Linate, ndr). Solo per una combinazione di fattori indipendenti dalla sua volontà non si sono verificate conseguenza più gravi. Impossibile credere alla sua dichiarazione quando dice che avrebbe fatto scendere tutto dall'autobus prima di andare a schiantarsi".

Quindi il giudice conferma alcuni particolari già resi noti: "Sy aveva una pistola e un coltello con i quali ha minacciato i passeggeri (particolare raccontato dalla ragazza che abbiamo intervistato, ndr). Quindi ha fatto legare i polsi ad alcun studenti. Il coltello a serramanico aveva una lama da 15 cm".

Infine, c'è la conferma dei capi d'imputazione: strage, sequestro di persona, incendio e resistenza. Reati contestati con le aggravanti dell'aver commesso il fatto ai danni di persone minori, e con finalità di terrorismo, rappresentate dall'intento di condizionare i pubblici poteri in relazione alle politiche in materia di accoglimento degli stranieri e di intimidire la popolazione.

Nella foto Ousseynou Sy

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