La Passione secondo Bach al Manenti

Crema, 15 aprile 2019

Domani alle ore 21, nella splendida cornice tardo rinascimentale della Chiesa di San Bernardino in Città – Auditorium Manenti avrà luogo il Concerto per solisti, coro e orchestra barocca dal titolo “Morte e Risurrezione in Bach”. Seguendo tradizioni prevalentemente nordiche, già proposte nella specifica combinazione anche dalla grande discografia bachiana (E. Gardiner), il concerto quaresimale del 2019 promosso dal Centro Culturale Lucchi propone, insieme, una riflessione musicale sulla Passione e sulla Resurrezione come due momenti inscindibili della liturgia fondativa del cristianesimo: quella della Settimana Santa in cui viene sconfitto l’ultimo nemico, la morte (1 Corinzi)

Protagonisti il Coro Antiche Armonie di Bergamo, e l’Ensemble barocco Luca Marenzio, in una compagine vocale e strumentale ricca di una sessantina di musicisti, guidati dalle mani esperte di Giovanni Duci, docente di Esercitazioni corali presso il Conservatorio bresciano, che presenteranno due capolavori della musica barocca, scritti da Johann Sebastian Bach.

Dapprima la Cantata Gottes Zeit ist das beste Zeit (Il tempodi Dio è il miglior tempo) BWV 106, denominata “Actus tragicus”, per soli, coro, due flauti dolci, due

viole da gamba e basso continuo, offrirà al pubblico una meditazione sulla morte, che nel testo e nei suoni lascia trapelare un’interpretazione fiduciosa e rassicurante, dove la morte è solo il termine provvisorio dell’esistenza terrena, come un sonno, dopo il quale ci si risveglierà secondo le promesse di Cristo.

In seguito la serata si arricchirà di esuberanza e vitalità grazie al ricco organico orchestrale dell’Oster-Oratorium (Oratorio di Pasqua) BWV 249, nel quale Bach mette in musica lo stupore e lo sbigottimento di quattro personaggi evangelici (Maria di Giacomo, Maria Maddalena, Pietro e Giovanni) al ritrovamento del sepolcro vuoto nella domenica di Pasqua. I quattro personaggi sono interpretati rispettivamente dal soprano bresciano Michela Dellanoce, dal mezzosoprano olandese Oda Zoe Hochsheid, dal tenore cinese Zhou Quan e dal basso trentino Lorenzo Ziller. Il trionfo regale del Risorto è proclamato dalla brillantezza di tre trombe barocche, affiancate da timpani, oboi, archi, organo, clavicembalo e da un nutrito organico vocale preparato e diretto dal maestro Duci.

L’ingresso è libero.

Nella foto, l'Ensemble barocco Luca Marenzio

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