La Regione rinvia di un anno la decisione sul trasporto

Regione, 10 ottobre 2018

Nel corso del dibattito consiliare di ieri la giunta, interrogata sullo stralcio dell’ipotesi bus rapid transit dallo studio di fattibilità sul potenziamento direttrice Paullese, nonostante diversi esponenti di maggioranza nonché amministratori del territorio supportassero lo stralcio, sostanzialmente non ha risposto rimandando a settembre 2019 ogni eventuale decisione in merito. In Regione si stanno considerando tutti gli scenari: Metro, Bus rapido e potenziamento ferroviaria. Vorremmo dire: troppa grazia e il rischio è chenon se ne faccia un'altra volta nulla o si scelga la soluzione meno favorevole al trasporto dei cittadini da e per Milano e da e per Crema.

Commenta il consigliere pentastellato Marco Degli Angeli "Come al solito la giunta, che sul caso pare in contrasto con la linea politica di alcuni Consiglieri di maggioranza, rimanda alle calende greche. Questo balletto fra Regione e comune di Milano provoca l’ennesimo ritardo negli interventi sulla direttrice Paullese, mentre gli studi di fattibilità per altri territori sono già in una fase avanzata. Nel sistema di trasporti pubblici milanesi il quadrante Sud-Est si estende da Milano (Rogoredo/S. Donato M3) lungo la direttrice Paullese, ed è uno dei più congestionati dal traffico, con ovvie ricadute sulla qualità della vita, l’ambiente e la salute. Quest’opera, peraltro inserita fra le prioritarie dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, consentirebbe di alleggerire il carico di traffico ed emissioni inquinanti connesso alla mobilità su gomma, offrendo al contempo un servizio essenziale ai tanti pendolari e visitatori che viaggiano da e verso Milano lungo la direttrice Paullese. Questo è uno dei principali dossier che a Luglio ho personalmente consegnato al Ministro dei trasporti Toninelli, affinché ci sia un coordinamento virtuoso fra Ministero, Regione e Città Metropolitana. Negli ultimi mesi si sono susseguite dichiarazioni di esponenti della giunta milanese, fra i quali l’assessore Censi, a favore del bus rapid transit, che invece noi consideriamo un’alternativa obsoleta e non risolutiva rispetto al prolungamento della metropolitana; ma allora mi chiedo, si porta avanti una valutazione tecnica sugli scenari possibili oppure c’è una spinta politica a favore del bus rapid transit? Come MoVimento continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, ribadendo in ogni sede che il potenziamento del trasporto su ferro è preferibile, più efficiente e meno inquinante del trasporto su gomma".

E del problema ne parla anche l'esponente cremasco del Pd Matteo Piloni. “E’ positivo che la Regione voglia considerare tutti gli scenari che riguardano il potenziamento della direttrice Paullese, quindi non solo il prolungamento della MM3, ma anche la creazione di una linea ferroviaria Milano-Crema, la realizzazione di una metrotranvia leggera e il potenziamento del trasporto pubblico esistente, il cosiddetto Bus Rapid Transit. La giunta ha confermato che entro settembre 2019 si avranno a disposizione gli esiti dello studio di fattibilità, così come previsto dall’accordo, e che, successivamente, si potrà fare una valutazione compiuta su tutti gli scenari possibili, sui costi-benefici e sulle risorse necessarie. E’ evidente che se mancheranno all’appello gli 800 milioni di euro che hanno stimato, si dovrà battere cassa a livello nazionale. I cittadini cremaschi da troppo tempo si aspettano risposte concrete per collegare Crema con il sud milanese. È importante avere più scenari su cui decidere".

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