Filmato di Magicamusica che suona l'inno al Quirinale e fa cantare anche Mattarella

Roma, 04 dicembre 2018

Dopo la finale a Tu si que vales, secondo posto assoluto, per Magicamusica, l'orchestra di Castelleone creata e diretta dal maestro Piero Lombardi, ieri mattina era al Quirinale, su invito del capo dello stato Sergio Mattarella, nell'ambito della giornata mondiale delle disabilità. I ragazzi di Lombardi hanno suonato e cantato l'inno italiano, seguiti da tutti i presenti e dal presidente della repubblica. L'inno è stato interpretato anche da un gruppo di non udenti, che l'hanno mimato con il linguaggio dei segni. Un’esibizione che ha colto nel segno, come ha ammesso nel suo saluto introduttivo lo stesso Presidente Mattarella: «In questa giornata importante, in tutto il mondo si vuole ricordare il dovere e l'impegno di assicurare a tutte le persone con disabilità la possibilità di studiare, lavorare, esprimere i propri talenti, per evitare che le società siano private del loro contributo sul piano culturale, artistico, economico. Oggi si afferma in tutto il mondo il diritto delle persone con qualche disabilità di potersi esprimere in pieno, come tutti gli altri. Per questo sono lieto di incontrarvi e vi ringrazio per aver cantato in modo diverso e così bene l’inno nazionale».

Emozionato anche il maestro Lombardi, che sta ricevendo i frutti del suo lavoro: «Esibirci davanti al Capo dello Stato è stato un grande onore. Ma siamo soprattutto felici di essere riusciti a portare in un contesto istituzionale così importante la nostra leggerezza, la nostra ironia e anche le nostre differenze. Non riesco a trovare le parole giuste per descrivere tutto ciò che ci sta capitando, mi sento solo di ringraziare tutti coloro che hanno trasformato questo sogno in realtà. Ma un grazie particolare alle istituzioni, che hanno scelto di derogare a rigidi protocolli per darci la possibilità di vivere questo momento straordinario».

Nelle foto, Magicamusica al Quirinale con il capo dello stato

Guarda il filmato cliccando qui


© Riproduzione riservata

Share on Facebook