Perché Sy guidava ancora? Riserbo totale

Crema, 21 marzo 2019

Fulmini sulle Autoguidovie. Che non replicano e scelgono la strada del mutismo. In mattina si è saputo che Sy non era andato a lavorare nel 2007 in quanto gli avevano sospeso la patente, visto che era stato trovato alla guida con un tasso alcolico superiore al consentito. Ma qualcuno fa circolare la voce che il senegalese si fosse coperto la magagna mandando avanti certificati di malattia. Questo scagionerebbe in parte le Autoguidovie, ma metterebbe sul banco degli imputati il medico che avrebbe firmato questi certificati. Da altre fonti, invece, si afferma che Sy è rimasto assente dal lavoro fin tanto che non gli hanno restituito la patente e una volta rientrato, ha ripreso tranquillamente a guidare i pullman. In ogni caso, la circostanza ha scatenato la politica che ha inteso stigmatizzare l'episodio, emettendo pesanti comunicati.

Il M5S Lombardia ha chiesto che i responsabili di Autoguidovie siano chiamati a riferire con urgenza dalla Commissione regionale territorio e infrastrutture per affrontare le problematiche relative al trasporto pubblico locale nei bacini in gestione all’azienda nonché gli aspetti legati alla gestione e selezione del personale. Per il consigliere cremasco Marco degli Angeli (M5S): “È necessario un confronto sulle società private che offrono un servizio di trasporto pubblico che devono garantire elevati standard di sicurezza. Regione Lombardia ha il dovere di dotarsi di strumenti adatti di controllo e vigilanza. Più volte abbiamo segnalato criticità nel servizio offerto da Autoguidovie: nell’aprile 2018, con una lettera aperta e nel giugno 2018 abbiamo sollevato dubbi sulle procedure di assunzione del personale".


Più pesante l'eurodeputato Angelo Ciocca (Lega).

«Cinquantuno volte grazie ai carabinieri che hanno liberato gli studenti dal bus in fiamme a San Donato Milanese ed un appello ai vertici di Autoguidovie: dimettetevi!». Così l'europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, all'indomani della tragedia sfiorata avvenuta alle porte di Milano dove l'autista senegalese Ousseynou Sy, con precedenti penali, ha seminato il terrore appiccando il fuoco sul bus pieno di studenti. «È inconcepibile - sottolinea Ciocca - che una persona condannata per molestie a un minore ed una denuncia per guida in stato di ebbrezza possa lavorare come autista pubblico ed accompagnare a scuola i nostri figli ogni giorno. I vertici di Autoguidovie hanno responsabilità ben precise ed è solo per merito delle nostre forze dell'ordine se la strage è stata evitata».


Autoguidovie nel pomeriggio ha emesso un comunicato a firma del suo presidente.

"Autoguidovie è addolorata e sconvolta per l’imprevedibile grave accaduto. Le motivazioni del gesto del nostro autista non ci sono note e sarà comunque l’indagine della magistratura a fare chiarezza sulle stesse.

Noi possiamo solo dire che aveva ben venticinque anni di servizio di cui gli ultimi quindici alle dipendenze di Autoguidovie. Aveva sempre superato positivamente tutte le visite mediche periodiche e annuali. Non sappiamo dunque spiegarci questo assurdo gesto che, solo per fortuna , non ha comportato gravi danni fisici a nessuno. Non ci spieghiamo neppure perché abbia voluto coinvolgere e, sostanzialmente, rapire dei ragazzi assolutamente estranei alla sua protesta, che poteva essere ugualmente espressa magari solo bruciando il veicolo dopo aver condotto a destinazione i ragazzi . Il clamore ci sarebbe comunque stato. Tra l’altro è padre di due figli di diciotto e quattordici anni ed anche questo fatto avrebbe dovuto farlo riflettere .

Ovviamente siamo emotivamente assolutamente vicini a tutti gli alunni e accompagnatori per la brutta e sconvolgente avventura loro occorsa e ci complimentiamo con le forze dell’ordine per il loro tempestivo ed efficacissimo intervento. In più di cento anni di vita di Autoguidovie un fatto simile non era mai accaduto e speriamo non possa e non debba più ripetersi".

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