Rifondazione e Potere al popolo puntano il dito sulle privatizzazioni

Crema, 15 maggio 2018

Come "Partito della Rifondazione Comunista" e "Potere al popolo!" siamo a denunciare il prevedibile negativo evolversi delle varie esternalizzazioni e privatizzazioni della amministrazione Bonaldi che già in precedenza avversammo con forti prese di posizione, raccolte firme e voti contrari.
Quanto noi temevamo e cioè il peggioramento del servizio per l'utenza, il peggioramento delle condizioni per i lavoratori e i promessi investimenti non fatti, paiono purtroppo avverarsi.
Sia chiaro che la nostra non era una critica finalizzata a chiedere una migliore gestione del bando (peraltro sbilanciato a favore dei nuovi gestori a spese della collettività) ma per il mantenimento di una gestione pubblica di qualità con rappresentanti di lavoratori e utenti nel consiglio.
È oramai cronaca il fatto dell'intossicazione da cloro della squadra di nuoto che li vi si allena, in quel caso l'amministrazione si interessò principalmente a sminuire quanto accaduto e a rassicurare sulla completa normalità dei valori delle analisi, però fatte dalla ditta che gestisce gli impianti o da enti terzi ma tardivamente rispetto all'intossicazione, noi come utenti non saremmo così tranquilli.

Per quanto riguarda il personale pensiamo che quando avviene una privatizzazione non basta affidarsi a protocolli, clausole sociali o leggi, perché l'interesse del gestore privato a massimizzare i profitti tende comunque a prevalere rispetto ai diritti dei lavoratori.

Diritti che puntualmente vengono disillusi, come le varie richieste d’incontro rimandate al mittente, a dimostrazione che l'intento della sindaca è di difendere senza se e senza ma la scellerata scelta di privatizzare la gestione della piscina, nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi per non vedere i danni prodotti.
Vorremmo per esempio sapere dalla sindaca:
- Quali investimenti il nuovo gestore farà sulla struttura e in che tempistiche, tempistiche già dilatate rispetto alla prima stesura del bando ma che a oggi non hanno prodotto visibili interventi.
- Chi del comune verifica gli impegni presi nel protocollo di intesa su qualità, tariffe del servizio e diritti dei lavoratori?
Altro dato che indica l'attenzione del gestore verso i dipendenti è il loro numero in rapporto al numero di impianti gestiti, secondo il dato aggiornato al 31.12.2017 è di 138 su 43 strutture gestite a livello nazionale, numeri che indicano la forte propensione ad affidarsi a personale esterno o con contratti non stabili.
Emblematico quanto avvenuto in passato a Pandino che per la piscina si affidò per un periodo sperimentale allo stesso gestore di Crema: il giudizio fu talmente negativo che Pandino preferì tornare a una gestione pubblica.
Purtroppo oltre al centro natatorio pare che anche per i parcometri l'amministrazione stia cogliendo i nefasti frutti delle sue scellerate esternalizzazioni, anche qui il privato pare non fare i promessi investimenti e la componente lavoro è divenuta oramai un semplice strumento per raggiungere massimi profitti.

Segreteria “Partito della Rifondazione Comunista” di Crema

e comitato”Potere al popolo!” di Crema

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