Undici arresti, mezzo milione di merce recuperata

Crema, 08 novembre 2018

Decine di furti e danni per centinaia di migliaia di euro. Questo quanto il sodalizio criminale instaurato tra romeni e italiani ha messo in campo, negli ultimi due anni, svaligiando i magazzini di aziende soprattutto cosmetiche che insistono nel cremasco, ma non disdegnando anche incursioni nelle province limitrofe. Due anni di indagini dei carabinieri di Crema si sono concretizzate l'altra notte, quando i militari hanno fatto irruzione nelle case delle persone sospettate, riuscendo a trovare i ricercati, nonostante alcuni avessero nel frattempo cambiato domicilio, recuperando merce e soldi e assicurando alla giustizia la banda. Sono finiti in carcere tre romeni e un italiano e agli arresti domiciliari quattro romeni e due italiani, tutti di età compresa da 30 a 50 anni, parecchi già pregiudicati. L'undicesimo arresto è stato eseguito con persona già dietro le sbarre. L'operazione, condotta dal nucleo operativo di Crema, nella parte finale ha visto impegnati 70 uomini che sono venuti a rinforzo dei cremaschi da Cremona, Casalmaggiore, Rho e S. Donato.

Secondo le indagini la banda aveva complici all'interno di molte aziende depredate che avvertivano i ladri quando, dove e come intervenire, facilitando i furti e beffando la vigilanza. Ma alla fine il cerchio si è chiuso. Dapprima sono stati fermati alcuni dipendenti infedeli e poi, controllando i parenti di questi ultimi, i militari sono riusciti a mettere le mani sulla banda. I ladri, per evitare di tenere il bottino in casa ed essere scoperti, si servivano anche di fiancheggiatori. Nel corso delle perquisizioni è stata trovata refurtiva, come a Bollate dove, a casa di un romeno di 28 anni, i militari hanno recuperato red+furtiva. Articoli di alta moda, scarpe e borse, di ingente valore trafugati in un'azienda di Comun Nuovo (Bg) nel luglio del 2017 sono stati trovati a casa di uno degli arrestati e ad Agnadello, dove nell'abitazione di un 32enne romeno i militari hanno trovato 10.800 euro in contanti, una pistola finta, munizioni e qualche dose di cocaina).

Alla fine, nelle varie operazioni, la merce recuperata ammonta a circa mezzo milione di euro, tutta restituita ai proprietari.

Nelle foto, parte della refurtiva recuperata

Guarda il video della refurtiva recuperata cliccando qui

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