Conclusa in 13 ore la corsa di Capo Verde

Crema, 03 dicembre 2018

Alla fine ce l'ha fatta. Non è stato semplice e la tabella di marcia forse non è stata rispettata in pieno, ma Carlo Milanesi, iscritto alla Ultra Trail marathon, 75 chilometri tra deserto e rocce, è arrivato. Partito sabato mattina da Boa Vista, il runner cremasco, presidente di Aperunning, ha percorso il tragitto affrontando tutte le asperità e arrivando al traguardo dopo 13 ore. Un bel risultato per hi affronta una delle più massacranti corse del mondo. La partecipazione alla Ultramaratthon aveva visto sin qui la partecipazione di Rosolo Orini, ironman cremasco che aveva preso parte alla gara, ma sulla distanza dei 150 chilometri, per ben quattro volte. Orini ha detto che il prossimo anno andrà anche lui con Milanesi. Da decidere a quale distanza si iscriverà.

"Bellissima esperienza - ci ha detto Milanesi - ma molto dura come del resto è prevedibile, vengo dalla maratona ed è la prima volta che mi cimento in una distanza quasi doppia ma soprattutto su percorsi non asfaltati. Ho fatto già esperienze di corse nel deserto in Egitto e Fuerventura ma era il mio primo Trail con tutte le incognite che comportava dall'alimentazione all'attrezzatura. Devo ancora ringraziare Ramon Orini per i suoi consigli e la conoscenza del percorso che ha maturato in diverse partecipazioni. Mi sono stati molto utili. Bellissimo il percorso quasi sempre in riva all'oceano ma che ti costringe a correre, quando puoi, sulla sabbia. Le spiagge più lunghe, Chaves e S. Monica, sono praticamente una mezza maratona, non finiscono mai. È stato molto impegnativo con l'alta marea che ti costringeva a stare sul soffice. Anche l'attraversamento del deserto di Viana è tosto ma sei solo al 20° km, il sole non è ancora alto e complice il paesaggio non pensi alla fatica. Il percorso ti riporta sulla costa ovest dove all'inizio della spiaggia di S. Monica sbaglio percorso allungando. Che Trail è se non ti perdi... e non sarà l'unica volta soprattutto nell'ultimo tratto dove intanto è sceso il buio. Purtroppo sono arrivato al penultimo check point in ritardo sulla tabella che avevo previsto e mi sono beccato una ventina di km nel buio di una serata stellata ma senza luna. Ma l'emozione di quando ti appare in mezzo al nulla la luce del traguardo mi rimarrà per parecchio tempo, complice il paesaggio tocchi il cielo con un dito".

Nella foto, Milanesi all'arrivo

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