L'esperienza di un cieco raccontata alle elementari

Crema, 08 ottobre 2019

Lezione diversa alle elementari. Una persona cieca è andata a trovare i bambini e ha fatto 'vedere' loro come si fa se non si vede. Ballando un po'.

"Occhi colmi di curiosità, menti piene di interrogativi e un sorriso stampato sul volto pronto a contagiare chiunque. Così, venerdì 4 ottobre, i bambini della classe V della scuola primaria di Santa Maria della Croce a Crema hanno accolto Davide Cantoni, ideatore e referente del progetto “Ballo Anch’Io”, accompagnato dall’insegnante Valentina Abbondio e dalla dirigente della sezione danza della “Liberi e Forti ASD”, Michela Gusmaroli.

Al centro dell’incontro, il tema dell’inclusione sociale. Ma, prima che tutto potesse cominciare, una domanda, posta con naturalezza, ha spiazzato tutti: «Noi abbiamo visto un film che raccontava di un ragazzo ipovedente, ma tu perché sei cieco?» ha chiesto una bimba spalleggiata dagli altri 14 compagni. Da lì Davide ha ricostruito la sua esperienza. Ha rivissuto i tragici momenti dell’incidente, avvenuto 19 anni fa, ha raccontato la voglia di farcela, nonostante il pregiudizio, ed il desiderio di tornare a sorridere. «La mia vita non è peggiore della vostra. È diversa, ma solo perché faccio le cose in modo diverso. Uso il telefono con l’assistente vocale, tocco per dare forma alle cose e ascolto la voce per riconoscere le persone. Sono cieco, ma mi diverto. Ho giocato a calcio e ora ballo».

È, infatti, con il ballo che Davide, insieme alla “Liberi e Forti” ha concretizzato la sua idea di integrazione: «In palestra, disabili e normodotati danzano insieme perché il ballo è davvero per tutti». Oggi lo dice con il sorriso sulle labbra, dopo aver scelto. Passioni e persone. «Oggi danzo e sono felice. Ma non è sempre stato così. Il pregiudizio, in passato, mi ha scalfito. Ora, però, so che chi mi giudica non può essere mio amico». Da lì un consiglio ai piccoli: «Non fermatevi all’apparenza, non giudicate, non fate che il pregiudizio condizioni i vostri rapporti».

Poi, la voglia di danzare ha avuto la meglio. Perché la prova sul campo, condotta in questo caso dall’insegnante Valentina Abbondio, ha sempre il suo fascino. Bende abbassate, nella palestra della scuola, i piccoli hanno partecipato ad un laboratorio di gioco – danza, volto, prima, a farli orientare nello spazio e poi ad apprendere il passo base della bachata. «È stata un’esperienza entusiasmante per tutti. I bambini sono rimasti positivamente colpiti dall’attività, lasciandosi davvero guidare alla scoperta della diversità» ha detto l’insegnante Stefania Stagni.

Un tema, quello della diversità, che i piccoli alunni hanno esplorato in lungo e in largo in questo tempo, analizzandolo con approccio multidisciplinare, guidati dalle insegnanti Patrizia Severgnini, Antonella Proietto, Marialda Vaghi, Manuela Crotti, ma che ora potranno raccontare ai loro amici, trasmettendo le straordinarie emozioni provate durante la prova di danza al buio".

Nella foto, i partecipanti all'esperienza

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