I commercianti contro la sparizione dei parcheggi, i residenti, invece approvano il progetto

Crema, 11 luglio 2018

Prima il progetto della nuova viabilità tra via Cadorna e via Cremona, che coinvolge via Martini e dimezza gli stalli; poi lo striscione appeso, dove si faceva presente come con il semaforo non c'era stato bisogno di sacrificare i posteggi; adesso il comunicato dei residenti.

Eccolo.

"Le modifiche sostanziali alla viabilità di via Cadorna, via E. Martini e via Cremona sono state effettuate negli anni 2007-2012 con la sostituzione del semaforo con un “rondò quartiere” da parte dell’amministrazione della giunta del sindaco Bruttomesso con Simone Beretta assessore alla viabilità. La sperimentazione è durata alcuni anni, prima deviando il traffico entrante da via Cremona in via E. Martini e successivamente nel 2012 con la deviazione definitiva anche del traffico uscente da Crema sempre nella stessa via; soluzione contraria a ogni logica viabilistica che penalizza il traffico in uscita dalla città anziché agevolarlo, con continui incroci dei flussi di traffico.

In questo modo si è sovraccaricato in maniera abnorme la via E. Martini, rendendo invivibile, oltre che pericolosa, la situazione dei residenti (rumore, emissioni atmosferiche, incidenti stradali e in particolare rischi per i pedoni e ciclisti). Come noto, infatti, i residenti stessi, raccolti in un comitato, hanno da sempre richiesto di ripristinare la situazione preesistente alle modifiche effettuate dalla giunta Bruttomesso.

Le lamentele sono continuate anche con la prima giunta Bonaldi, che finalmente, dopo diversi incontri con i residenti per verificare le problematiche e condividere le eventuali soluzioni, con il secondo mandato, ha dato attuazione al ripristino della situazione preesistente, sostituendo il vecchio semaforo con un rondò, così come è avvenuto in tutte le altre situazioni simili del comune e in generale in tutta Italia.

Pertanto ci riteniamo soddisfatti della modifica che verrà attuata, che permetterà il ritorno a una situazione più normale e decorosa ma soprattutto ad una maggiore sicurezza per tutti, pedoni e ciclisti compresi.

Siamo altresì coscienti che gli ingorghi attuali ed anche futuri, coincidenti con la chiusura del passaggio a livello di viale Santa Maria, si risolveranno esclusivamente con la realizzazione del “sottopasso ferroviario 2020”.

Ci dispiace che questo ripristino possa causare disagio ad altre realtà delle vie in questione (riduzione stalli di parcheggio), ma non crediamo che la riduzione di alcuni parcheggi possa influire sulle attività esistenti; probabilmente i clienti dovranno fare 4 passi in più, ma sicuramente li faranno in maggior sicurezza".

COMITATO CITTADINI di Via E. Martini

Nella foto, la zona interessata

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