La sinistra e le elezioni provinciali

Crema, 11 ottobre 2018

Elezioni provinciali, il prossimo 31 ottobre: che fare? Anche la sinistra si interroga.

"Come partito della Rifondazione Comunista del cremasco - dice Andrea Serena (Prc) - accogliamo con favore l’appello lanciato dalla Comunità socialista a un confronto e dibattito a sinistra, a maggior ragione alla luce della allarmante avanzata delle destre e al minimo storico raggiunto da tutte le forze di sinistra. Riteniamo che l’incontrarsi e il discutere apertamente confrontando i differenti punti di vista, senza pensare di avere patenti di superiorità, sia utile sopratutto se fatto con senso autocritico e di servizio alle nostre molteplici comunità, ai vari livelli. Riteniamo anche utile che si passi però dagli appelli formali a dei confronti reali che sappiano riconnettere una sinistra frastagliata".

Ma al momento, dalle nostre parti, come stiamo a sinistra?

"Non possiamo eludere i nodi politici che hanno prodotto tanta divisione a sinistra e rimarcare come a livello di alleanze politiche a oggi quel fronte di sinistra ha nelle sue varie componenti delle differenze di contenuti e modalità di azione non conciliabili in quello che veniva chiamato, il campo del centro-sinistra, come partito riteniamo che serva una unità ma della sinistra antiliberista, che si opponga tanto alle destre quanto al centro-sinistra, che spesso ha attuato politiche non distinguibili dalla destra".

Qual è la vostra posizione?

"A livello nazionale e regionale da molti anni Prc non è più disponibile a ricreare quel campo del centro-sinistra, a livello locale la nostra forte contrarietà alle privatizzazioni attuate, ha sancito un’inconciliabilità di visioni politiche evidente che ci ha portato a fare un piccolo tratto di strada assieme alla comunità socialista e ai verdi oltre che a un pezzo del mondo civico, nella ultime amministrative. Accogliamo con favore momenti di confronto e possibili azioni unitarie ma rimarcando che la vera unità a sinistra andrà trovata partendo dai contenuti politici reali e non eludendo i veri nodi politici con operazioni di facciata magari in vista delle varie scadenze elettorali".


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