M5S, La sinistra e FdI protestano per l'impiego della Protezione civile

Crema News - Che ci fa la Protezione civile in piscina?

Crema, 25 giugno 2020


La Protezione civile lavora al ripristino della piscina, cioè per un privato che ha già ottenuto 185mila euro di aiuti dal comune. M5S, Fratelli d'Italia e La sinistra puntano l'indice


In data odierna si è avuto conferma, tramite mezzo stampa, di un’indiscrezione che era già circolata i giorni scorsi, ovvero che ad effettuare i lavori preparatori per la riapertura del centro natatorio di Crema sia il personale della Protezione civile cittadina. 

Tutto ciò è inaccettabile: siamo al 25 giugno, le piscine sono in condizioni tali da non permettere la riapertura per il 1 luglio, come promesso, a fronte di un prestito di 150.000 € e un contributo di 35.000 € e, per di più, a lavorare non è personale di Sport Management, ma della Protezione civile. Chi paga questi lavori preparatori? Non pare esserci un atto, delibera di Giunta o determina degli uffici, che abbia dato indicazioni alla nostra Protezione civile di effettuare quei lavori. Chi ha dato queste indicazioni alla Protezione civile? Il Sindaco in persona? Perché non lo ha comunicato in Consiglio comunale? Forse per evitare l’ennesima figuraccia su questo tema, che sta davvero rasentando il grottesco? 

Ad oggi inoltre non è presente la corrente elettrica. Zero di tutto ciò. Come verranno alimentate le piscine e l’impianto complessivo? Quando arriverà la corrente? Cosa alimenterà? Ci sarà fin da subito una riattivazione della corrente o si farà uso, ad esempio, di un gruppo elettrogeno? Di chi sarà? Ancora della Protezione Civile? Altra domanda, questa volta retorica: senza corrente, il bar riaprirà? 

Inoltre, chiamando la segreteria di Sport Management, appena si nomina l’impianto di Crema, per chiedere informazioni sulla riapertura dell’impianto, si nota un certo irrigidimento immediato. La risposta non è affatto una conferma della riapertura al primo luglio. Ad oggi non sanno dire con certezza quando riaprirà, dicendo che ci sono ancora interlocuzioni in corso con il Comune. Sull’ultimo loro comunicato riportano che la riapertura sarà il 1° luglio, ma “salvo eventuali problematiche in corso d’opera”. Non avere ancora, ad oggi, la corrente elettrica può essere considerata una problematica? Essere ancora in alto mare oggi, giovedì 25 giugno, a meno di una settimana da quella che sarebbe dovuta essere la riapertura, con i lavori preparatori in alto mare, può essere considerata una problematica? 

Il Sindaco Bonaldi ha fatto un accordo folle, inimmaginabile e deleterio per assicurare la riapertura il primo luglio. Poi si scopre che i lavori li sta facendo la Protezione civile e che non è assicurato che la riapertura avvenga secondo i tempi concordati tra Sindaco e Società. Se occorre essere assoggettati a queste condizioni, allora che il centro natatorio torni ad essere gestito direttamente dal Comune. 

Tutto ciò è inaccettabile: la Bonaldi si prenda le sue responsabilità e faccia chiarezza su una vicenda che, come già detto, è davvero una "brutta storia"!

M5S


"L'amministrazione del sindaco Stefania Bonaldi,dopo aver concesso un prestito di euro 150.000,00 alla Sport Management,società che gestisce gli impianti natatori di Crema,ha coinvolto i volontari della Protezione Civile del gruppo Lo Sparviero per effettuare lo svuotamento delle vasche esterne. Ma è normale che un Sindaco si rivolga alla Protezione Civile,già duramente impegnata sul territorio, per far effettuare un lavoro del genere per una società privata? A che titolo la Bonaldi ha chiesto questo? Sport Management non richiede forse un biglietto,quindi un pagamento,alle persone che vorranno accedere alla piscina?A questo punto anche altre aziende e gli stessi cittadini potranno quindi rivolgersi al

sindaco per far effettuare a terzi lavori di MANUTENZIONE (potatura di alberi,cura del verde,lavori di tinteggiatura ed altro)? In caso di risposta affermativa ci aspettiamo delle code chilometriche davanti agli uffici comunali,ovviamente con distanziamento e mascherina.

 

Giovanni De Grazia (coordinatore circolo FdI Crema)



"Questa mattina il nostro Consigliere Comunale si è recato alla Piscina Comunale dove ha potuto parlare con alcuni uomini della Protezione Civile. La Protezione civile è infatti impegnata - da circa una settimana - nei lavori di svuotamente delle vasche all’aperto dell’impianto Bellini. 

Come mai la Protezione Civile sta svuotando (utilizzando le proprie attrezzature) le vasche di cui dovrebbe occuparsi Sport Management che paghiamo più che profumatamente per farlo? Sembrerebbe, a quanto hanno spiegato gli uomini della Protezione Civile, che loro (SM) non siano in grado e che il Comune e la Polizia Locale abbia chiesto allo Sparviere di intervenire. 


Parrebbe che, la Società Per Azioni a cui il Comune (per decisione della Sindaca Bonaldi che ha tagliato fuori l’Assessora alla partita Cinzia Fontana) ha concesso un “prestito a tasso zero” da 150.000 €, abbia bisogno dell’aiuto della Protezione Civile per fare quello che è previsto in convenzione. 

Il percorso pare essere stato il seguente: in una riunione tra Sport Management, Tecnici comunali e Sindaca è emersa l’esigenza della SPA di verificare la “disponibilità” dello Sparviere ad intervenire. La richiesta sembrerebbe essere stata poi trasmessa dal Comune alla Polizia Locale e quindi alla Protezione Civile. Ma di tutte queste riunioni pare non esserci alcun verbale. 


Chi scrive trova incredibile che si adoperi la Protezione Civile per aiutare Sport Management a svolgere funzioni che dovrebbe fare autonomamente. 

Cosa dicono nel Palazzo? Niente, tutto procede sperando che non faccia troppo rumore anche perché i malumori all’interno della stessa maggioranza stanno diventando davvero forti. Come giustificare infatti tutto questo? Come è possibile non trovare “strano” utilizzare la Protezione Civile in questo modo? 

Si consideri infine che, a quanto pare, molto difficilmente l’impianto potrà riaprire con il 1° luglio perché i tempi tecnici per effettuare tutte le operazioni non ci sono. 


Si poteva fare di peggio? Difficile".  



Emanuele Coti Zelati (capogruppo de La sinistra)


Paolo Losco (coordinatore de La sinistra) 



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